Cos’è il diaframma in fotografia e come scegliere quale apertura impostare

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Il diaframma è il meccanismo presente in tutti gli obiettivi fotografici che regola la quantità di luce che colpirà il sensore della macchina fotografica.

La scelta di un’apertura di diaframma più aperta o più chiusa ha un un impatto fortissimo sull’esposizione e l’aspetto di uno scatto, ed è quindi importante imparare a conoscere ed usare il diaframma in fotografia.

COS’È IL DIAFRAMMA IN FOTOGRAFIA E A COSA SERVE

Il diaframma è una componente fondamentale di ogni obiettivo fotografico: è presente anche nelle macchine più economiche o negli smartphone (anche se sarà talmente piccolo da non poterlo vedere).

La forma del diaframma è molto simile a quella dell’occhio umano, che è in grado di adattarsi alla quantità di luce presente nell’ambiente in cui ci troviamo:

  • Un diaframma aperto fa arrivare più luce sul sensore della macchina fotografica
  • Un diaframma chiuso fa arrivare meno luce sul sensore della macchina fotografica
Esempio di aperture di diaframma in fotografia

DOVE SI TROVA IL DIAFRAMMA

Il diaframma si trova all’interno degli obiettivi.
Non è quindi presente nel corpo della tua macchina fotografica, e la possibilità di impostare diversi valori cambierà in base all’obiettivo che sceglierai di utilizzare.

ESERCIZIO

Prova a guardare dentro l’obiettivo della tua fotocamera e cerca di vedere il diaframma: a volte è più evidente, altre meno… ma c’è sempre!

I VALORI DI DIAFRAMMA

In fotografia i valori di diaframma vengono sempre preceduti da f/.
Ogni volta che leggi f/ (o a volte anche solo F) su una macchina fotografica o sotto un’immagine, quel valore è sempre un valore di diaframma.

  • I numeri più piccoli rappresentano i diaframmi più aperti (passa più luce)
  • I numeri più grandi rappresentano i diaframmi più chiusi (passa meno luce)

Questo può sembrare strano, ma ha in realtà una spiegazione molto semplice: il valore di diaframma indica una frazione (lunghezza focale / valore di diaframma).
Il significato di f/ è proprio LUNGHEZZA FOCALE (f) DIVISO (/).

Ecco i principali valori di diaframma che puoi trovare negli obiettivi fotografici:

APERTURE DI DIAFRAMMA

f/1.4 – f/2 – f/2.8 – f/4 – f/5.6 – f/8 – f/11 – f/16 -f/22
Numeri piccoli indicano i diaframmi più aperti.
• Numeri grandi indicano i diaframmi più chiusi.

Tra ognuno di questi valori c’è uno STOP.
LO STOP è l’unità di misura della luce in fotografia.
Le macchine fotografiche permettono di impostare anche valori intermedi.

  • Ogni valore fa entrare nella macchina la metà della luce di quello precedente ed il doppio di quello successivo
  • Tra un valore e l’altro troverai quasi sempre due valori intermedi: si parla infatti di TERZI DI STOP

Lo STOP è l’unità di misura utilizzata anche per gestire il tempo di esposizione e la sensibilità ISO, rendendo molto più facile calcolare la giusta esposizione per le tue fotografie.

Come funzionano gli stop e le aperture di diaframma intermedie in fotografia

ESERCIZIO

Prova ad osservare le aperture di diaframma sulla tua fotocamera (dovresti vederle sia sugli schermi, sia all’interno del minino) e prova ad identificare i valori interi ed i terzi di STOP.

Non preoccuparti di impararli a memoria: piano piano succederà, senza che tu te ne accorga.

PERCHÈ NON HAI TUTTI I VALORI DI DIAFRAMMA

Forse avrai già notato che il tuo obiettivo (o i tuoi obiettivi) non offrono quasi mai la possibilità di impostare tutti i valori di diaframma di cui abbiamo appena parlato.

Questo succede perché, essendo l’apertura di diaframma una misura fisica, ed essendo strettamente collegata alla lunghezza focale degli obiettivi, spesso la costruzione delle lenti impedisce di raggiungere i valori di diaframmi più aperti (numeri piccoli).

Il diaframma più aperto che puoi impostare su uno specifico obiettivo fotografico indica la luminosità dell’obiettivo.
Gli obiettivi più luminosi, hanno generalmente costi più elevati.

NOTA BENE!

Non preoccuparti se i tuoi obiettivi hanno la possibilità di impostare poche aperture di diaframma rispetto a quelle che hai studiato: è normalissimo, e se vorrai in futuro potrai acquistare lenti più adatte alle tue esigenze.

Non sprecare soldi adesso senza un motivo valido.

APERTURA DI DIAFRAMMA E PROFONDITÀ DI CAMPO

L’apertura di diaframma indica la QUANTITÀ di luce che attraversa l’obiettivo e colpisce il sensore, ma ha anche un impatto molto forte sulla profondità di campo, e cioè su quanto sarà nitido o sfuocato lo sfondo della tua fotografia.

  • Diaframmi più aperti (numeri piccoli) diminuiscono la profondità di campo
  • Diaframmi più chiusi (numeri grandi) aumentano la profondità di campo

Con aperture di diaframma più aperte avrai quindi lo sfondo più sfocato; con aperture di diaframma più chiuse avrai lo sfondo più nitido.

ATTENZIONE!

La profondità di campo è influenzata anche dalla lunghezza focale, dalla distanza del soggetto dalla fotocamera e dalla distanza tra i vari soggetti.

ESERCIZIO

Scatta la stessa fotografia con diaframma f/5.6 e diaframma f/16: nella seconda immagine, vedrai lo sfondo molto più nitido.
Questa è una differenza di tre stop.

Se scatti in manuale, non dimenticare di modificare anche i tempi di scatto per mantenere la stessa esposizione.

COME SCEGLIERE L’APERTURA DI DIAFRAMMA

Quando scatti una fotografia, dovrai sempre impostare un’esposizione, ovvero la quantità di luce totale che colpisce il sensore della tua macchina fotografica.

Se scatti in modalità manuale, dovrai impostare tutti i valori che compongono l’esposizione:

  • Tempi di esposizione
  • Sensibilità ISO
  • … e ovviamente l’apertura di diaframma

Non esiste un diaframma corretto per ogni singola fotografia: potrai infatti scegliere tra i diversi valori, tenendo conto dei grandi effetti che l’apertura di diaframma ha sull’immagine che stai scattando:

  • Modifica della luminosità dell’immagine
  • Modifica della profondità di campo

Potrai poi modificare gli altri due valori (tempi e ISO) per raggiungere l’esposizione corretta.

QUANDO CHIUDERE IL DIAFRAMMA

Chiudere il diaframma ha due conseguenze quando scatti una fotografia:

  • Nella macchina fotografica entrerà meno luce (immagine più buia)
  • Aumenterà la profondità di campo (lo sfondo sarà più nitido)

Puoi quindi scegliere di chiudere il diaframma ogni volta che l’immagine ti sembra troppo luminosa, oppure quando non vuoi che anche i soggetti presenti nell’immagine, e che non stai mettendo a fuoco, risultino più nitidi.

Le aperture di diaframma più chiuse si utilizzano spesso, per esempio, nella fotografia di paesaggio ed in quella d’interni, in cui desideriamo che tutti i soggetti inquadrati siano nitidi.

QUANDO APRIRE IL DIAFRAMMA

Un diaframma più aperto garantirà alla fotografia che stai scattando:

  • Più luce che entra nella macchina fotografica (immagine più luminosa)
  • Meno profondità di campo (lo sfondo sarà più sfocato)

Sceglierai quindi di aprire il diaframma se avrai bisogno di più luce per scattare la tua fotografia (magari perché altrimenti dovresti allungare troppo i tempi) e/o se desideri ottenere uno sfondo più sfocato.

I diaframmi più aperti sono tipici della fotografia di ritratto e di quella naturalistica, poiché permettono di far risaltare il soggetto su uno sfondo poco nitido.

COME MODIFICARE L’APERTURA DI DIAFRAMMA

Come abbiamo già detto, il diaframma si trova fisicamente negli obiettivi fotografici, ma nella maggior parte dei casi potrai impostarlo e modificarlo direttamente dalla tua fotocamera (alcuni obiettivi più antichi non hanno questa possibilità, ma a meno che tu non stia utilizzando la reflex di tuo nonno, non dovresti avere questo problema).

Per poter scegliere in autonomia quale apertura di diaframma impostare, dovrai scattare in modalità manuale o in modalità priorità di diaframmi.

Consulta le istruzioni della tua fotocamera per sapere come modificare il valore di diaframma; molto probabilmente si tratterà di girare una rotella.

Se vuoi imparare a fotografare in manuale con la tua reflex, qui trovi la mia guida completa per principianti autodidatti.
Ti sconsiglio invece la modalità PRIORITÀ DI DIAFRAMMI, perché…

PRIORITÀ DI DIAFRAMMI: COS’È E A COSA SERVE

La modalità PRIORITÀ DI DIAFRAMMI ti permette di scegliere l’apertura di diaframma della fotografia che stai per scattare, lasciando che sia la fotocamera ad abbinare il tempo di scatto che ritiene corretto.

Nonostante sembri un modo facile e veloce di fotografare modificando di volta in volta il diaframma, e di conseguenza la profondità di campo delle tue immagini, la priorità diaframmi ha due grossi limiti:

  • Rischierai di ritrovarti con tempi di scatto troppo lunghi, ottenendo fotografie mosse
  • Non potrai scegliere di scattare con un’esposizione diversa da quella che l’esposimetro interno della fotocamera ritiene corretta (e che spesso non lo è)

Sicuramente puoi aggirare questi ostacoli utilizzando la compensazione dell’esplosione ed alzando la sensibilità ISO… ma a questo punto, sarà molto più semplice scattare direttamente in modalità manuale.

NOTA BENE!

Scattare in MANUALE è più semplice di quanto non sembri… ma soprattutto, è molto divertente, e ti darà soddisfazioni enormi.
Se vuoi imparare, inizia ora a fotografare in manuale.

PERCHÉ IL DIAFRAMMA A VOLTE CAMBIA DA SOLO

Se ti è successo… sappi che non è colpa tua.
È infatti possibile che il valore di apertura di diaframma che hai impostato si modifichi da solo, anche se stai scattando in modalità completamente manuale.

Come può succedere?

Essendo il valore di diaframma indicato dal rapporto LUNGHEZZA FOCALE (f) DIVISO (/), se modificherai la lunghezza focale DOPO aver impostato l’apertura di diaframma, è possibile che il valore selezionato non sia più fisicamente disponibile.
La fotocamera imposterà quindi per te il valore più vicino a quello che avevi selezionato.

QUALE DIAFRAMMA SCEGLIERE PER I RITRATTI FOTOGRAFICI

Nella fotografia di ritratto si utilizzano spesso diaframmi molto aperti, che ti garantiranno:

  • Uno sfondo meno nitido, facendo quindi risaltare il soggetto anche in caso di un’ambientazione ricca di elementi
  • Molta luce che entra dall’obiettivo, evitando quindi tempi di esposizione molto lunghi.

Non dimenticare che queste sono solo indicazioni generiche, e che potrai scattare i tuoi ritratti fotografici con l’apertura di diaframma che preferisci.

QUALE DIAFRAMMA SCEGLIERE PER LA FOTOGRAFIA DI PAESAGGIO

La fotografia paesaggistica è solitamente caratterizzata da spazi ampi: per rendere nitidi tutti i piani inquadrati (e quindi tutti i soggetti posti a distanze molto diverse tra loro) si scelgono solitamente aperture di diaframma più chiuse.

Poiché un diaframma più chiuso può portare all’utilizzo di tempi di esposizione più lunghi, nella fotografia di paesaggio si utilizza spesso il cavalletto fotografico (la motivazione non è legata solo ai possibili tempi di esposizione lunghi, ma anche e soprattutto alla ricerca di una composizione precisa e pulita).

ATTENZIONE!

In alcuni casi, l’utilizzo del cavalletto non ti salverà dall’avere alcuni soggetti mossi, come ad esempio per foglie mosse dal vento, fontane o corsi d’acqua veloci.

QUALE DIAFRAMMA SCEGLIERE PER STREET PHOTOGRAPHY

La Street Photography è una tipologia di reportage fotografico dedicata allo scatto di soggetti in situazioni reali, immediate e spontanee.
Il fotografo riprende il qui e ora, la bellezza del momento, senza compiere necessariamente un’analisi più complessa dell’argomento trattato (come invece avviene in un classico reportage).

Non esiste un’apertura di diaframma più corretta per la Street Photography, e tutte le scelte possibili portano con loro vantaggi e svantaggi:

  • Diaframmi più chiusi ti garantiranno di avere nitidezza anche sui soggetti in secondo piano, raccontando quindi storie più ricche di elementi
  • Diaframmi più aperti ti aiuteranno a mantenere i tempi di scatto più brevi senza dover alzare la sensibilità ISO, causando quindi rumore digitale

Non dimenticare che, qualunque tipologia di fotografia tu stia scattando, non esiste un’apertura di diaframma giusta o sbagliata: TU sei il fotografo e TU sai qual è l’effetto che vuoi ottenere.

Informazioni sull’autore


Sara Anfossi - fondatrice di Orange Photo School

Sara Anfossi
Fondatrice di Orange Photo School