Cos’è l’esposizione fotografica e come funziona l’esposimetro di una fotocamera reflex

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COS’È L’ESPOSIZIONE IN FOTOGRAFIA

L’esposizione in fotografia è la quantità di luce che colpisce il sensore o la pellicola e forma l’immagine.
Per impostare la giusta esposizione, dovrai modificare i tre parametri che permettono di controllare la luce:

Avrai però sempre un aiuto: all’interno della tua macchina fotografica è infatti presente un esposimetro, che ti suggerirà quale sia l’esposizione corretta.

Questo è importantissimo, soprattutto se decidi di fotografare in manuale (cosa che ti consiglio assolutamente).

MISURARE L’ESPOSIZIONE

Misurare l’esposizione significa capire QUANTA luce far arrivare al sensore e PER QUANTO TEMPO lasciare che lo colpisca al fine di ottenere un’immagine corretta, ovviamente sempre considerando la luce presente sul soggetto.

Una fotografia è corretta quando non è troppo chiara (sovraesposta) o troppo scura (sottoesposta).

Poiché è molto difficile valutare “a occhio nudo” la quantità di luce presente su un soggetto, soprattutto se non stai scattando in uno studio fotografico e quindi solo con luce artificiale controllata, è sempre necessario usare un esposimetro, ovvero un oggetto in grado di indicarti l’esposizione corretta.

Esistono due tipologie di esposimetri:

  • L’esposimetro interno alle macchine fotografiche
  • L’esposimetro esterno, un oggetto venduto separatamente

NOTA BENE!

L’esposimetro non ha sempre ragione, e tra poco vedremo perché… ma è proprio questo il motivo per cui è fondamentale capire come funzionino gli esposimetri e come gestire le informazioni che ci danno.

ESPOSIMETRO INTERNO

L’esposimetro interno si trova, come dice il nome stesso, all’interno delle macchine fotografiche: tutte ne hanno uno, dalla più professionale alle fotocamere degli smartphone.

Poiché non è possibile separare l’esposimetro interno dalla macchina fotografica che lo contiene, l’esposimetro interno potrà misurare solo la luce riflessa, ovvero la luce che il soggetto rimanda alla macchina fotografica.

ESPOSIMETRO ESTERNO

L’esposimetro esterno è utilizzato soprattutto per la fotografia in studio, ma può essere usato per scattare qualsiasi tipo di immagine, se lo desideri.

Si tratta di un oggetto in grado di misurare sia la luce riflessa (e puoi quindi utilizzarlo al posto dell’esposimetro interno, posizionandolo accanto alla tua fotocamera) che la luce incidente, cioè la luce che colpisce direttamente il soggetto (per farlo, dovrai posizionarlo accanto al soggetto).

Se vuoi acquistare un esposimetro esterno, ti consiglio di valutare la marca Sekonic (ha tutto quello che ti serve ed è utilizzato anche in contesti professionali, ti accompagnerà quindi per tutta la tua vita fotografica).

CONSIGLIO

L’esposimetro esterno non è fondamentale per fotografare, soprattutto se ti dedichi maggiormente alla fotografia di viaggio o di paesaggio, ma è molto consigliato per la fotografia di ritratto e di still life in studio.

COME FUNZIONA UN ESPOSIMETRO

Quando inquadri un soggetto e misuri la luce presente, l’esposimetro ti suggerirà quali parametri impostare.

  • Se scatti in priorità di tempo o di diaframma, l’esposimetro adatterà il secondo valore a quello che hai già scelto, al fine di ottenere un’esposizione corretta

  • Se scatti in modalità manuale, l’esposimetro ti fornirà solo un’indicazione:  sarai tu a scegliere se seguirla o meno, e potrai impostare sulla macchina fotografica diaframma, tempo e ISO che preferisci

Per scattare utilizzando l’esposizione suggerita dall’esposimetro, dovrai posizionare il selettore dell’esposizione sullo ZERO (trovi queste indicazioni sia sullo schermo della tua fotocamera, sia guardando dentro al mirino).

ESERCIZIO

Guada dentro il mirino della tua reflex e cerca l’indicatore dell’esposizione: se stai fotografando in manuale sarai tu a doverlo portare sullo ZERO, se stai fotografando in priorità di tempi o di diaframmi, la fotocamera imposterà i giusti valori in autonomia.

ATTENZIONE!

Questa è una lezione avanzata: se non conosci ancora i tempi di scatto e i diaframmi, inizia dalle basi: come fotografare in manuale.

Ma come può l’esposimetro sapere quale sia la giusta esposizione?

L’esposimetro è tarato su una tonalità ben precisa: il grigio medio.
Il grigio medio è formato da 50% di bianco e 50% di nero, ed è chiamato anche grigio 18% (ha infatti un potere di riflessione del 18%).

L’esposimetro si basa quindi su questa tonalità per individuare la giusta coppia tempo-diaframma in base alla luce a disposizione: cercherà sempre di farti ottenere un’immagine media, né troppo chiara né troppo scura.

Questo meccanismo non è però del tutto affidabile: se il grigio medio non è presente o predominante nell’immagine che vuoi scattare, l’esposimetro potrebbe restituirti una misurazione esposimetri non corretta.

Dovrai quindi imparare a riconoscere queste situazioni e correggere i suggerimenti dell’esposimetro, variando i valori suggeriti.

Come l'esposimetro interno di una macchina fotografica misura l'esposizione

COMPENSARE L’ESPOSIZIONE

Compensare l’esposizione significa proprio “correggere” i valori suggeriti dall’esposimetro.
Come abbiamo visto infatti, poiché l’esposimetro tenderà sempre a restituirti un’immagine dai toni medi:

  • I soggetti molto chiari rischieranno di risultare sottoesposti (troppo scuri)
  • I soggetti molto scuri rischieranno di risultare sovraesposti (troppo chiari)

FOTOGRAFARE SOGGETTI CHIARI

Quando fotografi un soggetto molto chiaro o molto luminoso (ad esempio: un paesaggio innevato o il mare che riflette la luce del sole), l’esposizione calcolata dall’esposimetro lo farà risultare sottoesposto.

Dovrai quindi aumentare l’esposizione di uno o due stop (o tutti quelli necessari).

Gli stop sono l’unità di misura della luce in fotografia e conoscerli è fondamentale.

FOTOGRAFARE SOGGETTI SCURI

Quando fotografi soggetti molto scuri o poco luminosi (ad esempio: l’interno di una grotta in ombra o un paesaggio notturno), l’esposizione calcolata dall’esposimetro ti restituirà un’immagine più chiara e slavata.

Dovrai quindi sottoesporre la tua fotografia di due o tre stop (o tutti quelli necessari).

Gli stop sono l’unità di misura della luce in fotografia e conoscerli è fondamentale.

A seconda della modalità di scatto che sceglierai, potrai compensare l’esposizione in modi diversi.

COMPENSARE L’ESPOSIZIONE IN MODALITÀ DI TEMPI O DI DIAFRAMMI

Quando scatti in priorità di tempi o di diaframmi (cosa che ti sconsiglio di fare), l’esposimetro interno della tua macchina fotografica continuerà a modificare il parametro che non hai impostato direttamente per portarti all’esposizione che ritiene più corretta.

Dovrai quindi utilizzare il pulsante di COMPENSAZIONE DELL’ESPOSIZIONE per comunicargli che intendi ottenere un’immagine più chiara o più scura di qualche stop.

ATTENZIONE!

Una volta scattato, sarà necessario ripristinare manualmente la compensazione dell’esposizione su 0.
Se non lo farai, al prossimo scatto ti chiederai perché l’immagine risulti così chiara o così scura!

Quale tasto usare per compensare l'esposizione in fotografia

ESERCIZIO

Trova il tasto di compensazione dell’esposizione sulla tua macchina fotografica: anche se io ti consiglio sempre di fotografare in manuale, conoscere tutto ciò che la tua fotocamera può offrirti è fondamentale.

 COMPENSARE L’ESPOSIZIONE IN MODALITÀ MANUALE

Scattando in modalità manuale, non è necessario attuare una procedura particolare per compensare l’esposizione: sarà sufficiente scattare quando l’indicatore dell’esposimetro si torva sulla sovraesposizione o sottoesposizione desiderata.

In poche parole, non posizionerai l’indicatore dell’esposizione sullo ZERO, ma dove preferisci tu.
All’inizio dovrai scattare la stessa immagine due o tre volte per capire quale sia la compensazione corretta, ma nel tempo imparerai a prevederlo senza problemi.

LE MODALITÀ DI MISURAZIONE DELL’ESPOSIZIONE

I soggetti delle tue fotografie possono avere diverse situazioni di luce all’intento di una stessa immagine (pensa per esempio ad un paesaggio in cui metà panorama è al sole e metà all’ombra)… e per questo motivo esistono diverse MODALITÀ DI MISURAZIONE, che ti forniranno risposte differenti.

Le diverse modalità di esposizione possono essere impostate direttamente dalla tua macchina fotografica: le reflex sicuramente hanno sempre questa possibilità, le macchine compatte e gli smartphone potrebbero invece non averla.

Vediamo le principali modalità di esposizione e come capire quale scegliere.

MATRIX O VALUTATIVA

Impostando la modalità di misurazione dell’esposizione matrix o valutativa (il nome cambia a seconda della marca della tua macchina fotografica), l’esposimetro dividerà idealmente la scena in tanti quadratini, misurerà l’esposizione per ognuno di essi, farà una media (dando leggermente più peso all’area in cui si posiziona il puntatore della messa a fuoco) e confronterà questa media con una serie di immagini salvate nel database della macchina fotografica.

Sembra un processo molto lungo, ma l’esposimetro interno è ovviamente ring rado di compierlo in una frazione di secondo.

Si tratta della modalità di misurazione dell’esposizione più facile da usare e più precisa nella maggior parte dei casi, ma risulta del tutto inaffidabile nelle situazioni più difficili.

MEDIA PESATA AL CENTRO

La modalità di misurazione dell’esposizione media pesata al centro funziona in modo simile alla modalità matrix, l’unica differenza è nell’area a  cui viene data maggior importanza: in questo caso, non si tratta del punto di messa a fuoco, ma dell’area centrale.

Poiché difficilmente il soggetto principale di un’immagine si trova al centro, la modalità di misurazione dell’esposizione media pesata al centro è davvero poco utilizzata.

SPOT E SEMI SPOT

Impostando la modalità di misurazione dell’esposizione spot, l’esposimetro misurerà la luce SOLO nel punto indicato con il selettore di messa a fuoco, non considerando il resto dell’immagine.

Si tratta di una modalità di misurazione della luce molto precisa, soprattuto nei casi in cui nell’immagine siano presenti soggetti molto scuri o molto chiari (o entrambi!).

Ovviamente, anche sbagliare è molto più facile… ma ricordati sempre che la macchina fotografica non esplode se fai una fotografia sbagliata.

La modalità semi spot funziona come la modalità spot, dando però importanza anche all’area subito attorno al punto indicato.

CONSIGLIO!

La modalità di misurazione dell’esposizione spot è l’unica che ti permette di gestire con precisione le situazioni difficili, in cui sono presenti soggetti molto scuri e/o molto chiari: io ti consiglio di utilizzarla sempre.

ESERCIZIO

Cerca sul libretto della tua macchina fotografica come modificare la modalità di misurazione dell’esposizione, ed imposta quella che preferisci: solitamente, è una scelta per la vita.

Io ti consiglio la modalità di misurazione spot.

ESEMPI DI MISURAZIONE SPOT

Qui trovi due esempi di come la stessa immagine può cambiare misurando l’esposizione con la modalità spot in due punti differenti.

IL BLOCCO DELL’ESPOSIZIONE

Quando misuri l’esposizione con la modalità spot, il punto in cui la luce viene misurata coincide con quello di messa a fuoco.
Se invece desideri misurare l’esposizione in un punto dell’immagine e metterne a fuoco un altro, dovrai bloccare l’esposizione.

→ Qui trovi la mia guida completa al blocco dell’esposizione (tasto AE-L / AF-L).

COME SAPERE SE L’ESPOSIZIONE CHE HAI SCELTO È CORRETTA

L’esposimetro della macchina fotografica non ha sempre ragione… e anche l’occhio umano spesso può avere difficoltà a capire dal piccolo schermo della fotocamera se l’immagine ottenuta sia proprio come la volevi.

Ecco perché ti consiglio di usare sempre l’istogramma per valutare l’esposizione delle tue fotografie.

COME TI CONSIGLIO DI MISURARE L’ESPOSIZIONE

Spiegare come funzioni un esposimetro è sempre complesso, e richiede molta teoria… ma la fotografia è soprattutto PRATICA.
Ecco quindi cosa ti consiglio di fare:

  • Scatta sempre in modalità manuale
  • Misura l’esposizione con la modalità SPOT
  • Non avere paura ad impostare tempi e diaframmi che non portano l’indicatore dell’esposimetro sullo ZERO, se ti sembra che l’immagine venga più corretta usando altri valori

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Sara Anfossi - fondatrice di Orange Photo School

Sara Anfossi
Fondatrice di Orange Photo School