Guida completa agli stop: l’unità di misura della luce in fotografia per fare fotografie migliori

I miei articoli possono contenere link affiliati. Potrei ricevere una commissione sui prodotti che acquisterai in seguito ad un mio consiglio: per te il prezzo resterà uguale 🧡


Gli stop sono l’unità di misura della luce in fotografia.
Conoscere e saper usare gli stop significa imparare a gestire i parametri della macchina fotografica e le fonti di luce in modo più preciso, permettendoti di scattare fotografie migliori e con maggiore consapevolezza.

Imparare a ragionare in stop è un passaggio fondamentale per diventare un vero fotografo.

COS’È UNO STOP IN FOTOGRAFIA

Uno stop indica una quantità di luce.
Non si tratta però di un’unità di misura fissa (come ad esempio i centimetri o i litri), ma di un’unità di misura relativa:

  • Aumentando l’esposizione di uno stop, la quantità di luce che raggiunge il sensore della macchina fotografica raddoppia
  • Diminuendo l’esposizione di uno stop, la quantità di luce che raggiunge il sensore della macchina fotografica si dimezza

Gli stop vengono utilizzati per misurare la luce che che colpisce il sensore della macchina fotografica e regolata attraverso:

Anche le fonti di luce artificiale, sia le luci continue che i flash, hanno generalmente la possibilità di regolare la luce in stop.
La luce naturale non è ovviamente controllabile in questo modo (non possiamo decidere di rendere più o meno intensa la luce che proviene dal sole)… ma tecnicamente, anche le variazioni della luce naturale potrebbero essere misurate in stop.

A COSA CORRISPONDE UNO STOP

Come già accennato, gli stop non indicano una misura fissa, ma variabile.
Inizialmente questo può confondere, ma con il tempo imparerai a ragionare in stop, e ti renderai conto di quanto aiutino a rendere le cose più facili, non più difficili.

  • Se qualcuno ti dice di aumentare l’esposizione di UNO stop per ottenere una fotografia più chiara… dovrai RADDOPPIARE la luce che colpisce il sensore della fotocamera.

  • Se invece vuoi diminuire l’esposizione di DUE stop per ottenere una fotografia più scura… dovrai DIMEZZARE la quantità di luce che colpisce il sensore, e poi dimezzarla ancora una volta.

È esattamente a questo che servono gli stop in fotografia: a gestire la luce senza dover fare calcoli complessi.

COME USARE GLI STOP IN FOTOGRAFIA

Imparare a usare gli stop significa imparare a ragionare da vero fotografo: se il tuo obiettivo è fotografare in manuale senza sforzo, gli stop ti saranno di grandissimo aiuto.

Vediamo adesso quali sono i principali valori di ogni parametro che puoi impostare sulla tua macchina fotografica e come gestire gli stop delle fonti di luce artificiali.

GLI STOP NELLE APERTURE DI DIAFRAMMA

L’apertura del diaframma indica la quantità di luce che colpirà il sensore della macchina fotografica.
Ecco i principali valori di diaframma che puoi trovare sulla tua fotocamera:

APERTURE DI DIAFRAMMA

f/1.4 – f/2 – f/2.8 – f/4 – f/5.6 – f/8 – f/11 – f/16 -f/22
Numeri piccoli indicano i diaframmi più aperti.
• Numeri grandi indicano i diaframmi più chiusi.

Ogni valore fa entrare nella macchina fotografica la METÀ della luce di quello precedente e il DOPPIO di quello successivo.

Per esempio:

  • f/4 fa entrare nella fotocamera il DOPPIO della luce di f/5.6
  • f/16 fa entrare nella fotocamera la METÀ della luce di f/11

Tra ognuno di questi valori troverai poi altri due valori intermedi, chiamati TERZI DI STOP.

GLI STOP NEI TEMPI DI ESPOSIZIONE

Il tempo di esposizione determina per quanto tempo la quantità di luce che entra dal diaframma colpisca il sensore della macchina fotografica.

Nonostante il tempo sia un parametro che siamo abituati a gestire ed utilizzare, in fotografia si parla spesso di tempi molto, molto brevi.
Qui trovi principali tempi di esposizione che puoi impostare sulla tua macchina fotografica:

TEMPI DI ESPOSIZIONE

1/4000 – 1/2000 – 1/1000 – 1/500 – 1/250 – 1/125 – 1/60 – 1/30 – 1/15 – 1/8 – 1/4 – 1/2 – 1” – 2”

Ogni tempo fa rimanere la lice sul sensore per la METÀ del tempo di quello precedente e il DOPPIO del tempo di quello successivo.

Per esempio:

  • 1/500 (di secondo) fa rimanere la luce sul sensore per la METÀ del tempo di 1/1000 (di secondo)
  • 1/4 (di secondo) fa rimanere la luce sul sensore per il DOPPIO del tempo di 1/8 (di secondo)

Tra ognuno di questi valori troverai poi altri due valori intermedi, chiamati TERZI DI STOP.

GLI STOP NEI VALORI ISO

I valori ISO indicano la sensibilità del sensore della macchina fotografica alla luce.
Più alti sono gli ISO, più la fotografia verrà luminosa (ma avrai anche il rumore digitale, un difetto da evitare ogni volta che è possibile).

I valori ISO che puoi generalmente impostare su una macchina fotografica sono:

SENSIBILITÀ ISO

100 – 200 – 400 – 800 – 1600 – 3200 – 6400

Ogni valore RADDOPPIA la sensibilità del sensore rispetto a quello precedente e la DIMEZZA rispetto a quello successivo.

Per esempio:

  • ISO 800 raddoppia la sensibilità del sensore rispetto a ISO 400
  • ISO 200 dimezza la sensibilità del sensore rispetto a ISO 400

Tra ognuno di questi valori troverai poi altri due valori intermedi, chiamati TERZI DI STOP.

I TERZI DI STOP

I terzi di stop sono valori intermedi presenti tra quelli che abbiamo appena visto per aperture di diaframma, tempi di esposizione e valori ISO.

Sono utilissimi per poter regolare l’esposizione in modo più accurato, senza dover necessariamente RADDOPPIARE o DIMEZZARE la quantità di luce che agisce sul sensore.

Troverai i terzi di stop nell’esposimetro della macchina fotografica.

Come funzionano gli stop e le aperture di diaframma intermedie in fotografia

GLI STOP E L’ESPOSIMETRO

L’esposimetro è il componente della macchina fotografica in grado di misurare la luce e suggerai l’esposizione che ritiene più corretta per le condizioni di luce in cui ti trovi.

Poiché non esiste una sola coppia tempo/diaframma corretta per ogni fotografia, potrai utilizzare gli stop per modificare i parametri mantenendo sempre la giusta esposizione.

Ogni volta che togli uno stop di luce modificando un parametro, dovrai aggiungere uno stop di luce modificandone un altro, e la quantità di luce che colpisce il sensore rimarrà sempre la stessa.

ESMEPIO PRATICO

Ecco alcuni esempi di come puoi mantenere la stessa esposizione pur modificando alcuni parametri, ovviamente utilizzando gli stop:

→ Se vuoi saperne di più su come funziona l’esposimetro di una fotocamera reflex, qui trovi l’articolo dedicato.

GI STOP NELLE LUCI ARTIFICIALI

Anche le fonti di luce possono essere gestire in stop.

Ovviamente è anche possibile affermare che la luce del sole sia calata di uno stop (per esempio al tramonto), ma non è direttamente controllabile.
Nelle luci artificiali, sia flash che continue, è invece spesso possibile modificare l’intensità della luce misurandola proprio in stop.

In questo modo, saprai sempre che, se vuoi mantenere l’esposizione scelta ma per esempio aprire il diaframma di uno stop, ti sarà sufficiente diminuire l’intensità della tua fonte di luce proprio di uno stop.

ATTENZIONE!

Spesso i flash da studio hanno la possibilità di regolare l’intensità del lampo di DECIMI DI STOP.
Si tratta quindi di variazioni molto piccole.

Ecco un esempio di luce flash da studio regolabile in decimi di stop:

IMPARARE A RAGIONARE IN STOP

Se questo è stato il tuo promo approccio agli stop e stai imparando come fotografare in manuale, probabilmente ti sembrerà tutto molto difficile… ma non temere: gli stop sono un grandissimo aiuto in fotografia, non un ostacolo, e capirai in fretta come usarli a tuo favore.

Il concerto base che non devi mai dimenticare è che:

  • Aumentando l’esposizione di uno stop, la quantità di luce raddoppia
  • Diminuendo l’esposizione di uno stop, la quantità di luce si dimezza

Con il tempo imparerai a gestire tempi di scatto, aperture di diaframma e sensibilità ISO ragionando in stop.
Per ora, se vuoi puoi aiutarti con la tabella che trovi qui sotto.

Tabella dell'esposizione fotografica con tempi die sposine, aperture di diaframma e sensibilità ISO

Informazioni sull’autore


Sara Anfossi - fondatrice di Orange Photo School

Sara Anfossi
Fondatrice di Orange Photo School